Il pianto Pescara

Il pianto e' l'unico modo per il neonato per comunicare. Esprime fame, malessere o voglia di attenzioni. Ci sono diversi tipi di pianto, cambia in base alla tonalita', durata e pause. E' molto importante per i genitori capire le necessita' del neonato. Per maggiori informazioni consulta la lista di centri dei assistenza a Pescara.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Paolo Mascellanti
(085) 422-4953
Via Battisti Cesare 223
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Sergio Papa
08572661
Via Nazionale Adriatica Nord 138
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giancarlo Ventura
08527080
Viale Regina Margherita 136
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Loredana Verticelli
085297273
Via Pisa 6
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Gabriele D'egidio
08536258
Via Firenze 303
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Donato Cirotti
08566577
Via Croce Benedetto 197
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Nicolina Fiore
(085) 422-3732
Viale Bovio Giovanni 163
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Anna Cavallero
(085) 422-1458
Via Parini Giuseppe 14
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giampiero D'addazio
(085) 422-1458
Via Parini Giuseppe 14
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Sergio Angelo Zulli
(085) 205-6606
Via Dante 26
Pescara
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Informazione fornita da

Il pianto

Il pianto è l'unico strumento che il bambino ha per comunicarti quello che vuole, quello che sente, quello che gli piace o non gli piace.
Cerca di imparare a capire perché piange: all'inizio sarà difficile, ma procedendo per tentativi imparerai presto ad anticipare le sue esigenze e a trovare i rimedi opportuni per placarlo.

La durata media giornaliera del pianto è di 1 ora e ¾ nelle prime 2 settimane di vita, di 2 ore e ¼ dalla seconda alla quarta settimana di vita, di 2 ore - 2 ore e ¾ durante il secondo mese e di 1 - 2 ore dal secondo al terzo mese di vita.

Per interpretare nel modo giusto questo particolare linguaggio occorre prestare attenzione ad alcune sue caratteristiche. Si è cercato a lungo di scoprire se esistono caratteristiche specifiche che contraddistinguono il pianto in base alle sue cause ed è stata tentata una classificazione generale in base a:


Tonalità


Se si mantiene costante nel tempo oppure diminuisce per poi aumentare (pianto in crescendo) può essere segno di un disturbo da valutare con l'ausilio di un pediatra; se diminuisce o aumenta per poi diminuire (pianto in decrescendo) non deve destare nessuna preoccupazione.


Pause


Se il bambino smette di piangere per riprendere fiato, in genere si tratta di un pianto da fame; se tra gli strilli c'è una fase di silenzio di circa 2 secondi è possibile che gli faccia male qualcosa.


Età del bambino...
Continua a leggere in mamma.it

© Mamma.it - on line dal 2000. Tutti i diritti riservati. Mamma.it ™ è un marchio registrato.
Testata iscritta al Tribunale di Parma n. 02/2004
Ultimo aggiornamento 24.04.2010
Sito sviluppato da Mavilab. Per informazioni info@mamma.it
Avvertenze del sito - Privacy