Il pianto Milano

Il pianto e' l'unico modo per il neonato per comunicare. Esprime fame, malessere o voglia di attenzioni. Ci sono diversi tipi di pianto, cambia in base alla tonalita', durata e pause. E' molto importante per i genitori capire le necessita' del neonato. Per maggiori informazioni consulta la lista di centri dei assistenza a Milano.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Marco Maria Ferruti
024980631
Via M. Loira 76
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Francesco Pianetti
023271066
Viale Certosa 42
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Rosario Carcione
024236478
Via Panizzi Antonio 6/a
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Guido Ragni
(025) 831-8356
Via Sforza Francesco 48
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giuliana Stolfi
024152442
Via Gonin Francesco 8
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Elena Antonucci
024818426
Corso Magenta 66
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Mario Vignali
025463309
Via Daverio Francesco 6
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Sergio Tampucci
Viale Ranzoni Daniele 1
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Silvana Bracco
(027) 202-3058
Via Puccini Giacomo 5
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giuseppe Walter Vinci
024036600
Viale Ranzoni Daniele 17
Milano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Informazione fornita da

Il pianto

Il pianto è l'unico strumento che il bambino ha per comunicarti quello che vuole, quello che sente, quello che gli piace o non gli piace.
Cerca di imparare a capire perché piange: all'inizio sarà difficile, ma procedendo per tentativi imparerai presto ad anticipare le sue esigenze e a trovare i rimedi opportuni per placarlo.

La durata media giornaliera del pianto è di 1 ora e ¾ nelle prime 2 settimane di vita, di 2 ore e ¼ dalla seconda alla quarta settimana di vita, di 2 ore - 2 ore e ¾ durante il secondo mese e di 1 - 2 ore dal secondo al terzo mese di vita.

Per interpretare nel modo giusto questo particolare linguaggio occorre prestare attenzione ad alcune sue caratteristiche. Si è cercato a lungo di scoprire se esistono caratteristiche specifiche che contraddistinguono il pianto in base alle sue cause ed è stata tentata una classificazione generale in base a:


Tonalità


Se si mantiene costante nel tempo oppure diminuisce per poi aumentare (pianto in crescendo) può essere segno di un disturbo da valutare con l'ausilio di un pediatra; se diminuisce o aumenta per poi diminuire (pianto in decrescendo) non deve destare nessuna preoccupazione.


Pause


Se il bambino smette di piangere per riprendere fiato, in genere si tratta di un pianto da fame; se tra gli strilli c'è una fase di silenzio di circa 2 secondi è possibile che gli faccia male qualcosa.


Età del bambino...
Continua a leggere in mamma.it

© Mamma.it - on line dal 2000. Tutti i diritti riservati. Mamma.it ™ è un marchio registrato.
Testata iscritta al Tribunale di Parma n. 02/2004
Ultimo aggiornamento 24.04.2010
Sito sviluppato da Mavilab. Per informazioni info@mamma.it
Avvertenze del sito - Privacy