Il pianto Bolzano

Il pianto e' l'unico modo per il neonato per comunicare. Esprime fame, malessere o voglia di attenzioni. Ci sono diversi tipi di pianto, cambia in base alla tonalita', durata e pause. E' molto importante per i genitori capire le necessita' del neonato. Per maggiori informazioni consulta la lista di centri dei assistenza a Bolzano.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Fabrizio Taddei
(047) 198-3077
Via Leonardo Da Vinci 1
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giuseppe Lusuardi
(047) 127-0258
Via Battisti Cesare 12/b
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Lieselotte Waldthaler
(047) 132-8474
Via Cassa Di Risparmio 3
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Maurizio Avi
(047) 128-1286
Viale Druso 43
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Peter Staffler
(047) 197-0596
Via Della Roggia 26
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Angelika Rabensteiner
(047) 130-0649
Via Dei Vanga 49
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Adolf Delucca
(047) 197-8738
Via Leonardo Da Vinci 1
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giampaolo Cappi
(047) 128-3449
Viale Amedeo Duca D'aosta 101
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Dieter Peer
(047) 130-0401
Via De' Medici Claudia 1
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Maria Luisa Bonell
(047) 197-5780
Galleria Sernesi 9
Bolzano
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Informazione fornita da

Il pianto

Il pianto è l'unico strumento che il bambino ha per comunicarti quello che vuole, quello che sente, quello che gli piace o non gli piace.
Cerca di imparare a capire perché piange: all'inizio sarà difficile, ma procedendo per tentativi imparerai presto ad anticipare le sue esigenze e a trovare i rimedi opportuni per placarlo.

La durata media giornaliera del pianto è di 1 ora e ¾ nelle prime 2 settimane di vita, di 2 ore e ¼ dalla seconda alla quarta settimana di vita, di 2 ore - 2 ore e ¾ durante il secondo mese e di 1 - 2 ore dal secondo al terzo mese di vita.

Per interpretare nel modo giusto questo particolare linguaggio occorre prestare attenzione ad alcune sue caratteristiche. Si è cercato a lungo di scoprire se esistono caratteristiche specifiche che contraddistinguono il pianto in base alle sue cause ed è stata tentata una classificazione generale in base a:


Tonalità


Se si mantiene costante nel tempo oppure diminuisce per poi aumentare (pianto in crescendo) può essere segno di un disturbo da valutare con l'ausilio di un pediatra; se diminuisce o aumenta per poi diminuire (pianto in decrescendo) non deve destare nessuna preoccupazione.


Pause


Se il bambino smette di piangere per riprendere fiato, in genere si tratta di un pianto da fame; se tra gli strilli c'è una fase di silenzio di circa 2 secondi è possibile che gli faccia male qualcosa.


Età del bambino...
Continua a leggere in mamma.it

© Mamma.it - on line dal 2000. Tutti i diritti riservati. Mamma.it ™ è un marchio registrato.
Testata iscritta al Tribunale di Parma n. 02/2004
Ultimo aggiornamento 24.04.2010
Sito sviluppato da Mavilab. Per informazioni info@mamma.it
Avvertenze del sito - Privacy