Il pianto Aosta

Il pianto e' l'unico modo per il neonato per comunicare. Esprime fame, malessere o voglia di attenzioni. Ci sono diversi tipi di pianto, cambia in base alla tonalita', durata e pause. E' molto importante per i genitori capire le necessita' del neonato. Per maggiori informazioni consulta la lista di centri dei assistenza a Aosta.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Studio Fisiokinesiterapico Di Bosonetto P. & C. Sas
016 544000
Regione Borgnalle, 10
Aosta
 
Istituto Radiologico Valdostano Srl
(016) 523-8300
via Binel, 34
Aosta
 
Azienda Usl Della Regione Valle D'Aosta
016 55431
via Guido Rey, 1
Aosta
 
D.H.I. - Day Hospital International S.R.L.
via Lucat, 2 A
Aosta
 
Peinetti Dr. Flavio
016 533111
Reg Borgnalle, 10
Aosta
 
Coop Sociale Degli Anziani Per L'Autogestione Soc.Coop. Denominazione Abbreviata Anziani
016 545762
via Vuillerminaz, 3
Aosta
 
Borrelli Paolo
034 717 36462
via Chabod, 26
Aosta
 
Studio Massofisioterapico Di Bottani S. & C. Snc
(016) 555-2460
via Saint Martin de Corleans, 216
Aosta
 
Sicheri Massimiliano
016 552 39616
via Chabod, 44
Aosta
 
R.M.V. Di Gianni Coda & C. Sas
(016) 526-7057
via Kaolack, 14
Aosta
 

Il pianto

Il pianto è l'unico strumento che il bambino ha per comunicarti quello che vuole, quello che sente, quello che gli piace o non gli piace.
Cerca di imparare a capire perché piange: all'inizio sarà difficile, ma procedendo per tentativi imparerai presto ad anticipare le sue esigenze e a trovare i rimedi opportuni per placarlo.

La durata media giornaliera del pianto è di 1 ora e ¾ nelle prime 2 settimane di vita, di 2 ore e ¼ dalla seconda alla quarta settimana di vita, di 2 ore - 2 ore e ¾ durante il secondo mese e di 1 - 2 ore dal secondo al terzo mese di vita.

Per interpretare nel modo giusto questo particolare linguaggio occorre prestare attenzione ad alcune sue caratteristiche. Si è cercato a lungo di scoprire se esistono caratteristiche specifiche che contraddistinguono il pianto in base alle sue cause ed è stata tentata una classificazione generale in base a:


Tonalità


Se si mantiene costante nel tempo oppure diminuisce per poi aumentare (pianto in crescendo) può essere segno di un disturbo da valutare con l'ausilio di un pediatra; se diminuisce o aumenta per poi diminuire (pianto in decrescendo) non deve destare nessuna preoccupazione.


Pause


Se il bambino smette di piangere per riprendere fiato, in genere si tratta di un pianto da fame; se tra gli strilli c'è una fase di silenzio di circa 2 secondi è possibile che gli faccia male qualcosa.


Età del bambino...
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Ultimo aggiornamento 24.04.2010
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