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Balbuzie e disturbi del linguaggio
Balbuzie e disturbi del linguaggio |
| Il linguaggio comincia a svilupparsi sin dal primo vagito progredendo rapidamente per una lunga fase della vita dell'infanzia. La ricchezza delle cose che circondano il bambino, il desiderio d'esplorazione e la curiosità naturale si traducono nel desiderio di "domandare" e "comunicare" incessante talvolta maggiore delle effettive capacità ed abilità comunicative. E' facile quindi che il linguaggio del bambino "in fase di rodaggio" presenti difficoltà nella produzione di suoni, con il vocabolario e con la strutturazione delle prime frasi. Ripetizione di parole, di sillabe, di frasi intere, esitazioni, prolungamenti, talvolta frequente riformulazione della frase, sono fenomeni frequenti nelle prima fasi del linguaggio.Solo la conoscenza di questi segnali indicatori, come ricorda la Speech Foundation of America, di una balbuzie iniziale, da parte dei genitori permette di ridurre il rischio di fissare un modello verbale disturbato. Questi "segni di disturbo" sono da mettere in relazione con il linguaggio globale del bambino, e nel complesso con quella rete invisibile che è la relazione familiare Queste "fatiche verbali" del bambino sono segni discontinui presenti anche in bambini non balbuzienti, tuttavia da tenere sotto stretto controllo. Parliamo di una BALBUZIE PRIMARIA, apparente e transitoria, tipica dell'età infantile, costituita da fisiologiche e normali disfluenze e da intermittenti esitazioni e ripetizioni sillabiche iniziali, la cui risoluzione è spontanea in circa il 65% dei casi dei bambini in età prescolare, e che con intervento indiretto dà risultati positivi nella maggior parte dei casi. Importanti studi epidemiologici sono concordi nell'indicare tra il 3 e il 10% l'incidenza di disturbi del linguaggio in età prescolare (Levi, Jenkins, Stevenson, Silva, ecc.). Questa percentuale scende considerevolmente con il tempo fino al 2-3 % con l'ingresso in età scolare. Se a questi si aggiungono gli scolari che presentano disturbi dell'apprendimento legati a disturbi relativi alle prassie scolastiche, la percentuale si avvicina quasi al 12/14%. Tali disturbi nello specifico (linguaggio) riguardano: Ritardi di maturazione del linguaggio Dislalie funzionali Dislalie organiche Disartrie di vario genere Disfluenze primarie verbali Balbuzie e turbe del linguaggio Altro Riguardo leprassie scolastiche (produzione e comprensione) rileviamo: Disgrafie Disortografie Dislessie Altro Per tutti i problemi legati alle balbuzie e ai problemi di linguaggio vi invitiamo a visitare il sito www.cild.it del centro Italiano Logoterapia & Balbuzie dove potete trovare tanti argomenti e suggerimenti su questa problematica. In collaborazione con il Dott. Biagio Di Liberto del Centro Italiano Logoterapia & Balbuzie |


